Da sempre sono affascinato dalla letteratura di fantasia e di fantascienza. Penso che non ci sia nulla di più interessante di questo genere letterario per dare vita e rendere più feroce e reale la realtà stessa.  Attraverso questo genere infatti, non si creano solo  mondi e personaggi inventati, bensì si rende più fruibile la realtà. Il nostro mondo infatti spesso può essere capito meglio attraverso un libro di favole che non attraverso un articolo di giornale. Infatti, nelle favole i sentimenti  e la vita sono messi a nudo; mentre, nella cronaca essi rimangono nascosti dietro allo scudo formato dalla razionalità.
Questo concetto, che avrebbe bisogno di pagine e pagine di ragionamento è la chiave di lettura della seguente poesia:

Spesso mi chiedete
ma per qual motivo
di vampirismo parli?
Vampiri, vampire
tutte buffonate
di quattro beoti sono.

Niente più, infuriare mi fa,
di questa immensa ignoranza
che con grande tracotanza
le menti di tutti appanna.

Vampirismo è un male
o forse solo un istinto naturale
che in tutti noi risiede.
Uomo o vampiro?
Donna o vampira?
Spesso solo sinonimi
di un unico destino.

Tu, uomo, che vai tra le vie
del paese, dall’ombra ben scortato,
inseguendo le donne ancora pie
quanto le desideri arrapato
come un cane in calore? Le vuoi toccare,
e con grande affanno amare?

E tu, donna, che tra le strade
del villaggio, dal fiato d’eolo aiutata,
la lingua tua come mille spade
arroventate la vita altrui hai maltrattata?
Infamata,con grande cattiveria sputtanata?

E voi tutti, che a testa alta
per i viali andate, quanto
pensate la vostra coscienza sia casta?
Quanto spesso del vampiro il manto
avete insossato?

Dite che il male a voi non vi sovrasta
ma la risposta è assai nefasta.

Sangue altrui spesso avete desiderato
Anche sol per un momento, ed il cuore altrui
avreste senza sosta scorticato.

Quanto spesso, Il nemico o il cosidetto
amico, al collo avete assalito
e morso con grande foga e sete?
Mossi da violenta vendetta,
egocentrico egoismo
o maliziosa invidia?

Mi dica, lei, non ha mai urlato pederasta?
a colui che un’ altro ama? Lei, orgiasta,
che di certo una morale assai guasta
possiede, mi dica, quanto spesso la Natura devasta
con foga e furia da vero iconoclasta?
Per lei, Madre indomita, la bandiera da tempo è ormai a mezz’asta.
Violentata, vituperata è sata la sua avvenenza un tempo così vasta.

Ed ora cosa mi dite?
Non vi siete rispecchiati
in questi versi un po’ spezzati?
anche solo in una parola, rima
o chi che sia? Prima
ai vampiri non credavate
ma ora cosa ne pensante?

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