Il mito delle Moire o Parche mi ha da sempre affascinato ( come d’altronde tutta la mitologia greco-romana) ma la rappresentazione della vita umana come un filo rende veramente bene l’idea della nostra fugacità e piccolezza. In questo breve componimento in terzine con rime baciate il tempo (il dio Crono) è protagonista assoluto e attraverso la Moira impone la sua legge fatale ed innarestabile. L’unica cosa che ci rimane da fare è godere di ciò che abbiamo grazie al dono di Afrodite.

La legge dell’Esimio Crono
che dall’alto del suo trono
dispensa, è dura ed insidiosa.

Il filo della Moira silenziosa
che dall’Ade oscuro e tenebroso
intreccia, è aspro e nodoso.

Ma, il dono della Cipride Afrodite,
arma sacra e sopraffina, tiene unite
le nostre sorti dinanzi alla temibile tenzone.

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